Crisi economica, le famiglie italiane tagliano i consumi: i dati del CGIA di Mestre!

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Nel 2018 la crisi economica ha spinto le famiglie italiane a tagliare i consumi per un importo pari a 21,5 miliardi di euro, rispetto al 2017. L’anno scorso la spesa totale dei nuclei familiari in Italia è stata pari a circa mille miliardi di euro, che continua comunque ad essere la voce più importante del Pil nazionale (60,3%). Il dato è stato elaborato dall’Ufficio studi della CGIA di Mestre e riportato dal sito TGCom24.

Al Sud c’è stata la riduzione più forte: dal 2007 al 2018 la spesa mensile media è scesa di di 131 euro (1.572 euro all’anno), quella del Nord di 78 euro (936 euro) e quella del Centro di 31 euro (372 euro). Dice Paolo Zabeo, dell’Ufficio studi: “I piccoli negozi e le botteghe artigiane faticano a lasciarsi alle spalle la crisi. Queste imprese vivono quasi esclusivamente dei consumi delle famiglie e sebbene negli ultimi anni ci sia stata una leggerissima ripresa i benefici di questa inversione di tendenza non si sentono”.

Crollano le vendite al dettaglio!

“Dal 2007, anno pre-crisi, al 2018 il valore delle vendite al dettaglio nei negozi di vicinato è crollato del 14,5%, nella grande distribuzione è invece salito del 6,4%. Questo trend è proseguito anche nei primi 9 mesi del 2019: mentre nei supermercati, nei discount e nei grandi magazzini le vendite sono aumentate dell’1,2%, nelle botteghe e nei negozi sotto casa la contrazione è stata dello 0,5%”, spiega Zabeo.

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