Crisi di Governo, ci sarà un Conte ter?

La linea di Giuseppe Conte per rilanciare il Movimento 5 Stelle

Ci sono tre settimane di tempo per trovare una soluzione alla crisi politica innescata da Matteo Renzi. Dopo la fiducia ottenuta dal governo Conte bis al Senato con la maggioranza relativa, la tappa d’arrivo sono le comunicazioni sulla giustizia del ministro Bonafede giovedì prossimo che, secondo le previsioni, farebbe finire in minoranza il Governo.

Come riferisce il sito rainews.it, da più parti nella maggioranza arriva un invito a Conte perché si fermi prima del voto, che faccia un passo indietro per evitare quella che oggi come oggi appare una possibile sconfitta. Incassare una sfiducia sulla giustizia costringerebbe il presidente del Consiglio a dimettersi, con pochissime speranze di ricevere nuovamente l’incarico. Meglio, allora, dimettersi prima.

Riprendere il dialogo con Renzi?

Si fa la data di domani per la salita al Colle di Conte. La prassi non lascia adito a equivoci e prevede che si aprano le consultazioni per verificare la fattibilità di un reincarico che porterebbe a un Conte ter. La precondizione è che il premier dimissionario si presenti a Mattarella con un accordo politico, tra le attuali componenti della maggioranza e altri partiti, che garantisca la tenuta dell’esecutivo per una ragionevole durata: riscrittura e gestione del recovery plan ed elezione del prossimo Presidente della Repubblica. Rimane la necessità per Conte di trovare i voti con un dialogo con Matteo Renzi.

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