Coronavirus, le strategie dell’Oms per autunno e inverno

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L’Oms europea ha elaborato un nuovo documento per sostenere le scelte dei singoli stati membri in vista dell’autunno, considerando una possibile nuova ondata Covid. Per l’Oms Europa è infatti probabile un nuovo aumento dei casi in autunno e inverno, dopo quelli registrati in questi primi mesi estivi, che si intrecceranno con altri virus respiratori tipici della stagione invernale.

L’impatto sulla salute pubblica di questa nuova ondata dipenderà, secondo il sito Quotidianosanità.it, che riporta le valutazioni dell’Oms, da alcuni fattoti: l’emergere di nuove varianti; il livello di immunità delle popolazioni; il livello di convivenza fisica sul lavoro e nel tempo libero; i viaggi internazionali; la diffusione della vaccinazione sia per il COVID-19 che per l’influenza; l’interruzione di altri servizi sanitari e l’incidenza del cosiddetto Long COVID.

Un piano strategico in cinque punti!

A fronte di tutto ciò, è importante predisporre piani e misure di contenimento a tutti i livelli per, spiega l’Oms, ottimizzare l’uso di risorse sanitarie pubbliche e garantire che tutti i servizi sanitari siano comunque mantenuti attivi anche durante gli eventuali picchi pandemici. E dunque L’Oms individua quindi cinque mosse per “stabilizzare” la pandemia e proteggere la popolazione: aumento della diffusione del vaccino nella popolazione generale; somministrare dosi di vaccino aggiuntive a gruppi prioritari; promuovere l’uso della mascherina all’interno e sui mezzi pubblici; ventilare spazi pubblici e affollati (quali scuole, bar e ristoranti, open space uffici e trasporti pubblici; applicare rigorosi protocolli terapeutici a soggetti a rischio di malattia grave.

Comportamenti individuali corretti!

La priorità per l’Oms va comunque alla protezione delle persone più vulnerabili (ad es. i pazienti delle strutture sanitarie e di assistenza a lungo termine; i target con bassi livelli di adesione alla vaccinazione; migranti, rifugiati e altre popolazioni vulnerabili). Prioritari anche interventi mirati negli ambienti più a rischio di assembramenti (ad es. bar, ristoranti, trasporti pubblici e scuole). E infine grande importanza alla promozione di comportamenti individuali corretti quale fattore determinante per il controllo della diffusione del virus.

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