Contributi a fondo perduto per le Partite Iva. Le novità

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L’Agenzia delle Entrate ha dato comunicazione dello stanziamento di nuovi contributi a fondo perduto, interamente dedicati a una specifica categoria di imprenditori e professionisti titolari di partita IVA. Si tratta, come spiega il sito Trend-online.com, di aiuti che sono stati formulati con l’intento di supportare maggiormente la condizione economica di grave difficoltà che si ritrovano a vivere i cittadini più colpiti dalle misure restrittive e dalle limitazioni conseguenti l’ondata pandemica.

Fra i più importanti contributi che sono stati introdotti per fronteggiare l’emergenza ci sono i cosiddetti contributi a fondo perduto, erogati nei confronti di determinate categorie di imprenditori e di titolari con partita IVA, i quali rispondono a specifiche condizioni di accesso e requisiti economici e reddituali. Di recente, l’Agenzia delle Entrate ha deciso di comunicare un nuovo provvedimento volto al riconoscimento del contributo a fondo perduto regolamentato dall’articolo 1-ter relativo al decreto-legge numero 41 del 22 marzo 2021, il cosiddetto Decreto Sostegni.

Per quanto riguarda la regolamentazione a cui si riferisce il nuovo contributo a fondo perduto dal valore di 1.000 euro, è chiaro che è necessario fare riferimento al testo fornito all’interno dell’articolo 1-ter relativo al decreto legge numero 41 pubblicato lo scorso 22 marzo 2021. In tal senso, tale decreto è stato poi successivamente convertito con modificazioni nella nuova legge di conversione, ovvero la legge numero 69 pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 22 maggio di questo anno.

Contributo start-up!

A questo proposito, l’obiettivo fondamentale del nuovo contributo a fondo perduto è quello di riuscire a sostenere gli operatori economici che sono stati colpiti più duramente dalle conseguenze disastrose dell’emergenza epidemiologica del Coronavirus, offrendo loro un contributo a cui è stato il nome di Contributo start-up, in riferimento ai destinatari del sostegno.

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