Carceri: potenziamento delle misure alternative per sopperire allo stop delle visite dei familiari

Carceri, tutte le ultime novità sulla protesta del 23 febbraio 2022

Mauro Palma, Garante Nazionale dei detenuti, ha voluto rassicurare popolazione carceraria che a causa dell’emergenza Covid-19 non potrà ricevere le visite dei propri familiari. Palma ha assicurato che i garanti nazionali e locali vigileranno sulle possibilità di comunicazione alternative, utili a contrastare la diffusione del contagio. Il Garante nazionale ha così sottolineato: “Vigileremo su comunicazioni alternative. Mi rivolgo proprio a voi detenuti per dirvi che capisco la vostra contrarietà, ma vi assicuro che si stanno ampliando tutte le possibilità di comunicazione con i vostri cari, anche dotando gli istituti di telefoni cellulari disponibili, oltre che di mezzi per la comunicazione video”.

Ciambriello: Incrementare i colloqui a distanza mediante l’uso delle tecnologie

Samuele Ciambriello, Garante dei detenuti della Regione Campania, ha dal suo canto spiegato in una nota che “si tratta, in questo momento, di una ragionevole decisione, senza alternative, al fine di garantire dignità e tutela della salute per tutti i cittadini e per coloro che sono dentro il carcere. Importante è raddoppiare tutti gli strumenti di prevenzione all’interno delle carceri e accelerare le procedure per quelli che possono uscire in detenzione domiciliare nello stesso provvedimento, concernente l’estensione del divieto di movimento generale, valido per tutti i cittadini e applicabile anche allo spostamento dei familiari dei detenuti.

Prevista l’implementazione delle possibilità attraverso l’acquisizione di oltre 1.600 telefoni mobili ed il prossimo acquisito di ulteriori 1.600 cellulari da parte del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria che incrementerà considerevolmente i colloqui a distanza che saranno possibili, oltre che con l’utilizzo di Skype, anche con le videochiamate da effettuarsi tramite le utenze mobili; la possibilità di effettuare i video-colloqui senza alcuna spesa per tutti i detenuti, anche se appartenenti al circuito alta sicurezza; l’incremento della corrispondenza telefonica anche verso utenze mobili; l’utilizzo senza costi del servizio di lavanderia; la possibilità di ricevere bonifici online; l’aumento dei limiti di spesa per ciascun detenuto”.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Diritto.news