Cambia il pagamento delle tasse per le P.Iva: da acconto e saldo alle rate

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È da molto tempo che in Italia si parla della necessità di una riforma organica della fiscalità, se non proprio di una rivoluzione, che preveda uno snellimento burocratico, oltre che un auspicato calo della pressione fiscale. Ora qualcosa si muove quanto meno sul fronte delle Partite Iva. Per le quali il sistema dei pagamenti “acconto” e “saldo” porta i contribuenti a dover anticipare parte delle tasse che dovrebbe pagare l’anno successivo, mentre in futuro potrebbe prevedere pagamenti a rate mese per mese.

Il progetto, come spiega il sito Quifinanza.it, potrebbe essere portato a termine indipendentemente dalla riforma fiscale generale. Nello specifico, si propone di automatizzare – e modernizzare, sotto molteplici punti di vista – il sistema fiscale delle partite IVA e delle imprese, ribaltando il paradigma su cui oggi si basa il sistema fiscale italiano. Attualmente, i titolari di una partita IVA, coadiuvati dai loro consulenti fiscali, devono calcolare le imposte non solo per l’anno in corso, ma anche per l’anno successivo, pagando il saldo delle tasse per l’anno in corso e l’acconto per quello successivo. Un sistema che, giocoforza, genera crediti o debiti da saldare nel corso dell’anno successivo.

Calendario fiscale ridotto!

La proposta ritiene che debba essere l’Agenzia delle Entrate – Riscossione a calcolare l’ammontare delle tasse da pagare su base mensile (o trimestrale, al massimo), e comunicare l’ammontare al contribuente. Quest’ultimo non dovrà far altro che accettare l’addebito sul conto corrente, verificando che tutti i conteggi dell’Agenzia siano corretti. In questo modo si ridurrebbero anche gli appuntamenti del calendario fiscale.

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