Bonus mamme sbloccato, come fare domanda

Bonus Mamma, le ultime novità dal Tribunale di Milano!

Le istruzioni operative dell’INPS – appena pervenute – sbloccano di fatto il bonus per le mamme lavoratrici che fa parte dell’ultima Legge di Bilancio. L’Istituto di Previdenza Sociale specifica nella circolare n° 27/2024 che l’importo docuto sarà pagato anche per la mensilità di gennaio, a tutt’oggi non conferito proprio perché mancavano le indicazioni operative.

Caratteristiche del bonus per le mamme lavoratrici!

E dunque le lavoratrici dipendenti con almeno due figli e il più piccolo con meno di dieci anni e quelle con tre figli con il più piccolo con meno di diciotto mesi potranno ricevere nel 2024 il bonus mamme a prescindere dal dal reddito e dal patrimonio che possiedono: nella circolare si spiega che l’agevolazione spetta alle mamme lavoratrici dipendenti – nel pubblico o nel privato – che potranno chiedere l’ esonero del 100% dei contributi a loro carico fino a un massimo riparametrato su base annua di 3.000 euro. Di fatto si avrà un risparmio fino a un massimo di 250 euro al mese che varrà, secondo i calcoli dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio, fino a 141 euro netti al mese.

La modalità di accesso al beneficio!

La circolare dell’INPS che abbiamo citato recita che “al fine di agevolare l’accesso alla misura in trattazione”, le donne lavoratrici “possono comunicare al loro datore di lavoro la volontà di avvalersi dell’esonero in argomento, rendendo noti al medesimo datore di lavoro il numero dei figli e i codici fiscali di due o tre figli”. I datori di lavoro possono, in conseguenza di ciò, “esporre nelle denunce retributive l’esonero spettante alla lavoratrice”.

Compilare un apposito applicativo!

Rimane inteso che, se la lavoratrice volesse comunicare direttamente all’INPS le informazioni relative ai codici fiscali dei figli, dice ancora il documento: “tale possibilità è consentita mediante predisposizione di un apposito applicativo che la lavoratrice può compilare inserendo i codici fiscali dei figli“. Un messaggio dedicato dell’Istituto ne darà – quando sarà possibile farlo – relativa comunicazione. L’INPS chiarisce inoltre che, sia nel caso di madri con tre figli che di madri con due figli, “il requisito si intende soddisfatto al momento della nascita” dell’ultimo figlio.

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