Assegno di inclusione, per chi viene sospeso. Le ultime novità

assegno-universale-figli-2020-min

L’erogazione dell’Assegno di inclusione di marzo viene sospesa se non si presenta il nuovo ISEE aggiornato. Lo ha spiegato l’INPS a suo tempo con una nota sui primi pagamenti per i nuclei familiari percettori dell’Adi che hanno presentato domanda entro il mese di febbraio 2024, con esito positivo dell’istruttoria e con sottoscritto il Patto di attivazione digitale. Le famiglie che hanno già avuto i pagamenti nei mesi scorsi, qualora permangano i requisiti per il diritto all’Adi, riceveranno il pagamento della mensilità spettante il 27 marzo 2024.

Prestazione sospesa per chi non ha l’ISEE aggiornato!

L’Istituto evidenzia che “A decorrere dai rinnovi del mese di marzo verrà inoltre verificata la presenza dell’Isee 2024. Pertanto, fermo restando l’esito delle verifiche effettuate nei due mesi precedenti sulla base di un Isee vigente al 31 dicembre 2023, nel caso in cui non sia ancora disponibile la nuova attestazione Isee per il 2024, la prestazione verrà sospesa in attesa dell’attestazione Isee 2024″.

Ulteriori specifiche dell’INPS!

Oltre a ciò, l’INPS ricorda che, ai fini dell’erogazione dell’Assegno di inclusione è sempre necessaria l’iscrizione alla piattaforma Siisl e la sottoscrizione del Patto di attivazione digitale, “in mancanza delle quali non potrà essere disposto il pagamento“. Dal 18 marzo, ciascun membro maggiorenne del nucleo familiare che fruisce di Adi potrà utilizzare il modello Adi- Com Esteso per le comunicazioni obbligatorie durante l’erogazione del beneficio che riguardano: l’avvio di attività lavorativa; variazioni intervenute relative a un componente del nucleo che possono comportare modifiche; ulteriori variazioni delle dichiarazioni rese in domanda che comportano la perdita del requisito; la richiesta della individualizzazione della carta di inclusione.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Diritto.news

Informazioni sull'autore