Approvato il bilancio preventivo 2018 dell’Inps

Approvato il bilancio preventivo 2018 dell’Inps

Approvato dal Consiglio d’Indirizzo e Vigilanza il bilancio preventivo 2018 dell’Inps. Con un comunicato ufficiale, l’Inps ha informato dell’approvazione
del bilancio di previsione dell’Istituto per l’anno 2018, avvenuta da parte del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’Inps nella seduta del 13 marzo. Tale bilancio preventivo, ha chiarito l’Istituto, sarà in ogni caso oggetto di alcune variazioni dovute alla legge 2015 del 27 dicembre 2017 (Legge di Bilancio 2018).

Nella sua relazione, il CIV ha affermato la necessità di una politica di sostegno alla piena funzionalità dell’Inps dovuta l’incremento delle prestazioni da esso gestite, quali l’Ape sociale, il Rei e varie tipologie di bonus. A tale scopo, è fondamentale, per il CIV, un aumento delle risorse da utilizzare per la crescita occupazionale, la qualificazione e la riqualificazione del personale. Il personale impiegato al 1° gennaio 2018 corrisponde a 27.904 individui, a fronte di una dotazione organica di 29.943 (-6,81%).

Il bilancio dell’Inps nella relazione del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza.

Dal bilancio di previsione dell’Inps per l’anno 2018 risultano 5.411 milioni di disavanzo della gestione finanziaria. Tale cifra è dovuta in quota significativa, 3.039 milioni, ad accantonamenti per far fronte al rischio di inesigibilità di crediti. Le entrate contributive sono 227.342 milioni, in aumento di +2,1% rispetto al 2017. Le entrate dovute ai compiti specifici dell’Ente sono 346.923 milioni, cifra che comprende i trasferimenti dal bilancio dello Stato per 108.379 milioni. Le prestazioni pensionistiche comportano 283.315 milioni di spesa, mentre le attività caratteristiche dell’Istituto richiedono 352.334 milioni. Il disavanzo economico di esercizio si attesta su 7.581 milioni, mente 743 milioni occorrono come versamento a favore della fiscalità generale di risorse sottratte al funzionamento dell’Istituto per contribuire al risanamento dei conti pubblici.

Il CIV ha sottolineato l’urgenza di risolvere le criticità di carattere organizzativo e funzionale per riconoscere le prestazioni pensionistiche e previdenziali nei termini previsti dalla carta dei servizi. Per poter ridurre le risorse impegnate nel contenzioso in sede giurisdizionale, il CIV ritiene utile un’applicazione della ratio normativa quanto più puntuale possibile, abbinata ad efficiente funzionamento del contenzioso amministrativo.

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